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giovedì 7 gennaio 2010

Aste immobiliari: seconda parte del mini corso

Come prima cosa vorrei augurare un Felice Anno Nuovo  a Tutti Voi.

Riprendiamo il mini corso sulle aste immobiliari con il secondo articolo sull'argomento. Qualche giorno fa abbiamo imparato il presupposto che sta alla base di ogni procedimento giudiziale e che potremmo riassumere così: mi devi dei soldi, non vuoi/puoi darmeli spontaneamente, allora mi rivolgo ad un giudice per avere indietro il mio denaro.
Abbiamo poi parlato della fase successiva, quella in cui il giudice avvia il pignoramento, ossia mediante un Ufficiale Giudiziario, al debitore viene comunicato di non sottrarre il bene ( quindi il suo immobile di proprietà) alla garanzia del credito. Traducendo significa che il bene è vincolato all'esecuzione. Il pignoramento viene reso pubblico con la trascrizione nei registri immobiliari, e con questo atto al debitore viene imposto il divieto di disporre del bene.

A questo punto cosa comporta il pignoramento per il debitore? Deve lasciare la sua casa? E' costretto a fare le valige e trasferirsi da parenti, amici o andare sotto un ponte?
Assolutamente no! Il debitore di un immobile pignorato non perde la proprietà del bene e neppure il possesso. Può quindi continuare ad abitare la sua casa e ad esserne il proprietario fino al giorno in cui riceverà il decreto di trasferimento, ossia quando qualcuno si sarà aggiudicato l'asta. Tra pignoramento e decreto di trasferimento di norma passa diverso tempo, mesi e anni.
Quindi al proprietario di un immobile pignorato viene impedito di disporre del bene e cioè non può darlo in locazione. Ma può il proprietario vendere l'immobile sottoposto a procedimento esecutivo e con un pignoramento trascritto nei registri immobiliari?

La risposta è si. Il proprietario può vendere il suo immobile a patto che con il ricavato soddisfi le richieste dei creditori.

Attenzione a questo passaggio perchè è fondamentale: il proprietario per interrompere il procedimento nei suoi confronti può decidere di vendere la sua casa purchè con il ricavato paghi chi vanta crediti nei suoi confronti.

Ma chi acquisterebbe un immobile carico di ipoteche e di pignoramenti trascritti nella sua storia presso i registri immobiliari? Di solito la situazione giuridica di un immobile è tra le prime cose che un acquirente verifica prima di intavolare qualsiasi trattiva. E di solito in presenza di un pignoramento si tende a scappare a gambe levate.

Se vuoi sapere chi, come e perchè qualcuno decide di acquistare un immobile sottoposto ad esecuzione forzata scrivimi qui:    info@immobili360gradi.com
sarò felice di darti tutte le spiegazioni e informazioni che stai cercando.

alla prossima

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