Pochi giorni prima di Natale è stata diffusa una notizia sul numero di pignoramenti avvenuti in Italia nel corso del 2009. Secondo Adusbef e Federconsumatori è stato un vero e proprio boom di esecuzioni immobiliari. Si parla di un + 15% rispetto al 2008 e tutto questo in un periodo in cui i mutui presentano tassi favorevoli e costi generali in calo.
Ma cosa significa pignoramento immobiliare? Cos'è un'esecuzione immobiliare? Perchè una casa viene venduta all'asta? E poi, come interpretare questi dati e quali opportunità possono essereci dietro ad una situazione simile? E ancora, quali strade si possono percorrere per risolvere la situazione?
A partire da questo post mi piacerebbe parlare di Aste immobiliari. Essendo un discorso vasto, articolato e burocratico è bene dividerlo in più interventi tematici, per aver tempo e modo di entrare nel dettaglio di ogni aspetto che tratteremo. Costruiremo una sorta di mini corso che permetterà a chi non ha dimestichezza con il settore dei procedimenti esecutivi di farsi un'idea chiara di come funzionano le cose.
Per rispondere a tutte le domande poste prima si deve partire da lontano e capire perchè una persona, o più spesso una famiglia ricevono la comunicazione di precetto e successivamente quella di pignoramento e di conseguenza si vedono vendere all'asta la loro proprietà.
Oggi cerchemo di capire qual'è il presupposto che fa scattare l'inizio del procedimento esecutivo che si conclude con la vendita forzata dell'immobile.
Una casa non arriva all'asta senza un motivo ben preciso. Le cause che possono far emettere un provvedimento esecutivo, in cui si dichiara la vendita all’asta dell’immobile, possono essere molteplici, ma
il percorso che ogni immobile segue prima di giungere all’asta ha un unico punto di partenza:
il pignoramento.
Si arriva al pignoramento quando un soggetto non adempie un'obbligazione nei confronti di terzi. Tradotto significa che una persona non paga i debiti che ha contratto. Nella maggioranza dei casi si tratta di persone che non riescono più a saldare le rate del muto o quelle delle spese condominiali. A questo punto il creditore, cioè la banca, la finanziaria o l'amministratore del condominio, si rivolgono ad un giudice per vedere tutelato il loro diritto di essere pagati. Il giudice dopo aver verificato lo stato di inadempienza procede a notificare il precetto al debitore. Per poter avviare i controlli il giudice ha necessità di un titolo esecutivo come ad esempio una cambiale scaduta, un assegno bancario o un contratto di finanziamento. A fronte di tale verifica il giudice emana un provvedimento che da inizio alla procedura esecutiva: in questo momento ha sede il pignoramento del bene che successivamente verrà venduto forzosamente per soddisfare i creditori.
Qunidi riassumendo e semplificando, una persona riceve la notifica di pignoramento dei suoi beni quando non onora i suoi debiti. Da quel momento in poi la sua proprietà è pignorata.
Nel prossimo post vedremo nel dettaglio quali limitazioni comporta il pignoramento di un immobile per il suo proprietario.
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A presto
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