Siamo in crisi, su questo non ci piove. I media ci bombardano quotidianamente con notizie, aggiornamenti, percentuali di disoccupazione e previsioni sull'andamento della crisi. Certi giorni sembra che stiamo per tornare a riveder le stelle, altri sembra che la luce in fondo al tunnel sia ancora così lontana da non poterla vedere. Ma la verità dove sta? A che punto siamo della galleria?
Non so voi Amici, ma io di quei dati e di quelle indicazioni o canalizzazioni di pensiero non mi fido fino in fondo. Non voglio dire che la crisi sia una farsa, ci mancherebbe altro, ma il mio pensiero si basa sulla mia realtà quotidiana, sulle mie esperienze dirette sul campo, con il mio confronto quotidiano con la crisi e con le persone che vivono la crisi ogni giorno e da quello che posso vedere la situazione non mi pare tanto drammatica come, a volte, viene descritta. Un esempio concreto? Diciamo che ho raccolto cento persone che conosco e mi sono chiesto quante di loro hanno perso il lavoro? Quante sono finite in cassa integrazione? Quante non riescono a saldare puntualmente i loro debiti? Quanti hanno rinunciato alle vacanze estive e quanti rinunceranno ai regali di Natale? Bhe le risposte sono: 1 persona su cento ha perso il lavoro, 1 persona su cento è stata in cassa integrazione, nessuna persona su cento non è in grado di pagare le varie scadenze che ha, nessuna persona su cento ha rinunciato alle vacanze estive e non ho sentito nessuno dire che quest'anno non farà regali per Natale. O io conosco cento persone fortunate o forse, come spesso accade, a voler generalizzare certi dati si rischia di perdere il senso della realtà e le persone influenzate dal bombardamento mediatico, per paura, rallentano il flusso delle loro spese. Non è che siamo tutti un pochino vittime del fenomeno conosciuto come dissonanza cognitiva?
E voi cosa ne pensate? Quanto durerà la crisi?
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